VENTURI SPAZIO ALL'ARTE

Il negozio diventa una galleria per esporre le opere di artisti noti nel territorio pesarese e le fotografie tratte dal calendario PESARODAMARE.

Il calendario di Pesaro, per Pesaro.



La mostra di Natale è un progetto nato nel 2000 da uno scambio di idee fra l’Architetto Alfredo Venturi e l’amico fotografo Luciano Dolcini. L’idea era quella di utilizzare lo spazio del negozio, progettato proprio per svolgere anche funzioni diverse dalla sola vendita, per esporre le opere di artisti noti nel territorio pesarese.

Ogni territorio, ogni comunità offre a ben guardare eccellenze artigiane o artistiche che, in alcuni casi sono riconosciute dagli amanti dell’arte, in altri sfuggono all’attenzione della cittadinanza perché operano nel silenzio di una creatività umile e schiva.

Occorreva pertanto creare un ambito pertinente che si occupasse di scovare e promuovere l’arte che prolifera nel territorio e nella città.

Ecco come è nata Venturi Spazio all’Arte, ideata e diretta da Alfredo Venturi e Luciano Dolcini sotto il puntuale e illuminato sostegno della Famiglia Venturi che, solidamente radicata nella propria città, ha sempre creduto nel progetto.

Quale miglior periodo per fare un dono alla propria città se non quello di Natale; ecco perché le mostre sono sempre state inaugurate intorno alla metà di Dicembre per consentire ai visitatori della mostra e dell’inaugurazione di darsi appuntamento, incontrarsi e scambiarsi anche gli auguri. Il progetto è stato da subito apprezzato, prima dai clienti e poi dai visitatori occasionali che partecipano all’inaugurazione perché attratti dall’evento che negli anni ha acquisito una eco sempre maggiore.


Tanti gli artisti in mostra: Luciano Dolcini, Mario Logli, Franco Fiorucci, Abel Zeltman, Gianni Gentiletti, Antonio Delle Rose, Franco Bucci, Massimo Dolcini, Giovanni Gennari, Alessandro Tonti, Leonardo Nobili, Paolo Del Signore, Donatella Platamone, Silvia Boldrini, Severo Feduzi, Fausto Maxia e Vito Nucci. Molti di questi sono già noti nel campo dell’arte, altri sono riconosciuti a livello locale ma con notevoli potenzialità.

Le mostre di Natale vanno dunque intese come la restituzione alla città di qualcosa di bello che le appartiene. L’arte e il bello sono un bene di tutti e a giudicare dalla risposta sempre crescente dei cittadini pesaresi, un bene sinceramente gradito.

Grazie di cuore agli amici Gianni Balista e Marcello Franca che, con perizia e passione, hanno documentato la storia di Venturi Spazio all’Arte dalle origini ad oggi!


Rassegna stampa

2018_PESARODAMARE MMXIX

PESARO _ TRACCE NELL'ACQUA

PESARODAMARE è un progetto giunto alla settima edizione e come ogni anno volge il suo sguardo alla nostra città cercando di cogliere gli elementi e i tratti profondi che la caratterizzano e per i quali si distingue. Si è cercato di sondarne l’anima ritraendola secondo temi specifici o chiavi di lettura che gli autori, Alfredo Venturi e Marco Andreani, hanno dato ai fotografi per descrivere di volta in volta la città sotto uno specifico aspetto. Pesarodamare è un tributo d’amore alla nostra città.

Video Video Foto

PESARODAMAREMMXIX
art ne vient pas se coucher dans les lits qu'on a faits pour lui; il se sauve aussitôt qu'on prononce son nom. Ce qu'il aime, c'est l'incognito, ses meilleurs moments sont quand il oublie comment il s'appelle. Di Jean Dubuffet
TRAD: L'arte non va a letto nei letti fatti per essa; fugge non appena il suo nome viene pronunciato. Ciò che le piace è l'incognito, i suoi momenti migliori sono quando dimentica come si chiama.

PESARODAMAREMMXIX, il calendario per l’anno 2019, patrocinato da Macula – Centro Internazionale di Cultura Fotografica, è il calendario del 50esimo dell’Ottica Venturi e ha deciso di cogliere la proposta fatta da Giancarla Ugoccioni, responsabile come Marco Andreani di Macula. Sempre alla ricerca di un progetto interessante, quest’anno il tema si fonde con gli autori e diviene qualcosa di nuovo; Giancarla ha portato avanti un progetto di ricerca fotografica con autori di un istituto per la salute mentale intorno al fiume Foglia, il nostro grande e sconosciuto corso d’acqua. In un percorso che dal mare, aereo e luminoso, si è spinto verso l’interno frattale lungo i suoi meandri e la sua vegetazione; un percorso parallelo, una ricerca che si specchia con l’inconscio e il nostro io profondo così ben interpretato dal fiume che nel suo scorrere si sviluppa e diviene. Un modo per raccontare qualcosa che ci accomuna; il fiume è un luogo non frequentato dai pesaresi, rimane un’entità che, seppur profondamente legata alla città, è un buco della coscienza; è spesso associato a immagini non tranquillizzanti (ci stanno gli extracomunitari, le nutrie, i ratti, è sporco, inquinato, poco sicuro) come quei luoghi del nostro io, ricettacoli delle paure più recondite, che tombiamo nella speranza che non ci aggrediscano. Sorprende come un occhio tecnicamente meno preparato sappia far emergere dal tutto indistinto, elementi e strutture sottili che lo compongono raccontandoci una ricchezza che sta nelle pieghe e nelle sfumature e sfocature. “Tracce” è un lavoro che porterà i suoi fruitori in un mondo di grande forza e di esuberante natura spiegandoci chi siamo e da dove veniamo.

Come sempre il referente scientifico e curatore di Pesarodamare è Marco Andreani che ha coadiuvato Giancarla nella scelta della sequenza delle immagini.

Il compendio video, affidato ancora una volta a Marcello Franca ha arricchito il lavoro con una narrazione fluida che tesse una partitura musicale con le immagini, in una scansione che sostiene il racconto e porta chi lo guarda nel mondo del fiume con le sue luci e con i suoi suoni, lontano dalle paure.

AL GRANDE GIANNI

2017_PESARODAMARE MMXVIII

PESARO _ LA PERIFERIA, CENTRO PER OGNUNO

PESARODAMARE è un progetto ormai giunto alla sua sesta edizione e come ogni anno volge il suo sguardo alla nostra città, cercando di coglierne gli elementi e i tratti profondi che la caratterizzano e per i quali si distingue.

Come nelle ultime due edizioni abbiamo deciso di riproporre un calendario articolato nelle 53 settimane. La scelta è stata dettata dalla consapevolezza del valore del lavoro delle autrici e dal desiderio di consentire loro di svolgere il tema progettuale in modo articolato e completo. In 6 mesi sono stati realizzati molti scatti che restituiscono come sempre una ricchezza di visioni che anche quest’anno vogliamo far sentire al pubblico. Un calendario che diventa un libro di fotografie, impaginate in modo da poter essere ritagliate e incorniciate per diventare una mostra permanente in casa. Un dono di assoluto pregio e valore che speriamo possa suscitare emozioni lunghe un anno.

Continua, come nelle precedenti tre edizioni, la cura del progetto fotografico di Marco Andreani, arricchito quest'anno dalla collaborazione nell'editing di Paola Riccardi relativamente al lavoro di Antonella. Lavoro sinergico che ha condotto il gruppo ai risultati che potrete apprezzare sfogliando il calendario. Marcello Franca, collega di grande esperienza oltre che amico speciale, ha saputo come sempre raccogliere le foto e ricomporle in un video che interpreta ed espande i significati dei due lavori. Il suo contributo, prezioso e imprescindibile, è parte integrante del progetto PESARODAMARE.

Mai come in questo progetto, PESARODAMAREMMXVIII, è stata chiara la distinzione tra civitas e urbs, tra le dimensioni civilistiche e urbanistiche della città a cui le due autrici hanno volto il loro sguardo. Dopo una riflessione comune sulle aspettative e gli interessi del progetto, il tema che è emerso per questa edizione è “la periferia, centro per ognuno”. La suggestione è nata da uno spunto di Francesca apparentemente molto lontano dal tema: ‘la finestra di casa’. La sua riflessione parte dalla finestra quale elemento di connessione visiva tra la città e lo spazio domestico e viceversa; l’uno e l’altro introflessione ed estroflessione dello spazio domestico e dello spazio urbano. La finestra consente all’individuo di poter vedere da una ‘giusta distanza’ lo svolgimento della narrazione del quotidiano senza esserne coinvolto fisicamente; attraverso la finestra la città richiama, come una sirena, gli individui alla partecipazione e all’inclusione. La finestra è il luogo dell’incontro quotidiano dell’io con l’altro su una linea radiale in cui lo sguardo procede dalla periferia sociale dell’individuo verso il centro sociale della comunità.

Attraverso le foto di Francesca si possono riconoscere diversi quartieri della città. Talvolta i luoghi sono facilmente riconoscibili, altre volte non emergono elementi che ci permettono di dire dove siamo, e ci troviamo ad immaginarci alle finestre del nostro passato. L’universalità di questi ‘paesaggi’ ci permette di rivivere memorie di visite a casa di amici o di parenti in cui, non particolarmente coinvolti dall’ospitalità, volgevamo lo sguardo fuori a cogliere attimi di vita interessanti.

Le immagini, perfettamente composte, ci mostrano una visione complessiva di Pesaro, dalla città giardino della zona mare passando al centro con la sua storia, i suoi contrasti tra nuovi negozi e vecchi edifici pericolanti, per arrivare alle zone più periferiche, contraddistinte anch'esse da verde e ampi spazi. Non solo, gli scatti ci restituiscono talvolta parti dell’interno delle abitazioni e con esse frammenti di storia vissuta che in parte ancora si sente. Dice l’autrice: “Mi è sempre piaciuto guardare il panorama dalla finestra, tanto che a casa non ho le tende per non coprire nemmeno un centimetro di vista. Mi piace guardare il mondo che entra nella mia giornata. Quello che mi colpisce è forse la differenza di colore rispetto all’interno della stanza. È proprio per questo che ho scelto il colore per queste fotografie. Quello che cerchi guardando il mondo là fuori sono i suoi colori e le sue mille sfumature e una finestra è il quadro migliore che si possa avere, un quadro in continuo movimento che lascia spazio al pensiero e all' immaginazione per correre lontano”. Se per Francesca la finestra è un canale di comunicazione, Antonella la interpreta come un elemento architettonico di dettaglio. Inizialmente pensa di invertire il punto di vista di Francesca e proiettare verso l’esterno gli spazi domestici. Poi il progetto vira e si ridefinisce su un altro piano: partendo dalle ‘sue Cinque Torri’, Antonella scopre il Carlo Aymonino del Campus Scolastico; questo incontro la porta a circoscrivere il suo lavoro intorno alla gloriosa storia urbanistica della nostra città con gli interventi definiti con il Piano Intercomunale del 1967 e quelli del P.R.G. del 1970. Come lei stessa afferma: “Campus , Quartieri degli Edili e le Torri, Borgo Santa Maria, Quartiere Lungo Foglia, via Togliatti. Complessi residenziali nati e progettati alla fine degli anni Sessanta, nel classico sviluppo di tante città italiane che nel boom economico della rinascita del dopoguerra, hanno avuto l'esigenza di nuovi moduli abitativi ad alta densità. Uno sguardo sulla Pesaro fuori delle mura […], su complessi residenziali non di minore importanza storica in quanto sono stati un effervescente laboratorio architettonico di valenza nazionale, nella quale hanno operato nomi importanti primo tra tutti Carlo Aymonino”.

Antonella ha da sempre un legame con le ‘bianche scogliere delle cinque torri’. Come ha raccontato in uno degli incontri di lavoro, da sempre, quando torna in autostrada verso Civitanova Marche, quando le vede sa di essere oramai nelle Marche e si sente già a casa. Il suo percorso parte dal complesso residenziale di Borgo S. Maria e procede verso via Togliatti, culmina con il Campus, il villaggio edile e le Cinque torri. Poi torna a chiudersi a Borgo S. Maria. Le sue immagini raccontano queste architetture declinandole quasi secondo un espressionismo Fauves, con viraggi molto forti e felici; ci restituiscono viste mirabili e inattese al pari del valore delle architetture stesse. Spesso oggetto di scherno e/o bersagli di critiche feroci, queste strutture sono emergenze importanti nel panorama dell’architettura contemporanea con importanti echi di rinomanza ponendo, in quegli anni, la nostra città al centro del dibattito internazionale. C’è voluta un’artista del calibro di Antonella per far scoprire ai pesaresi il valore di questi tesori.

2016_PESARODAMARE MMXVII

Un palcoscenico sul mare. Pesaro e i luoghi dello spettacolo

“Un uomo si propone di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di pesci, di case, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto” (“Epilogo, in L’Artefice” di Jorge Luis Borges, 1999).

PESARODAMARE è un progetto che è ormai giunto alla sua quinta edizione e come ogni anno volge il suo sguardo sulla nostra città cercando di coglierne gli elementi e i tratti profondi che la caratterizzano e per i quali si distingue.

Se con l’edizione dell’anno scorso, Francesca Battistoni e Giacomo Nicolini hanno concentrato la loro indagine sugli spazi comuni della città, quei luoghi che erano e sono i gangli o i terminali della Bicipolitana, il tema di quest’anno si è rivolto agli spazi privati, non sempre accessibili ai cittadini. Nel proseguo dei lavori e in un confronto aperto e collaborativo con il Comune di Pesaro, il tema si è ulteriormente definito andando a concentrarsi sui luoghi della musica e dello spettacolo; di fatto PESARODAMAREMMXVII è rientrato nell’ambito delle iniziative di supporto alla candidatura di Pesaro a “Città della Musica”, progetto che mira a promuovere un aspetto fondante e identitario della nostra città.

Quindi “Un palcoscenico sul mare - Pesaro e i luoghi dello spettacolo”, è diventato il titolo di questo calendario e, sempre nell’ottica di regalare sguardi inediti e ”consapevoli viste” a coloro che sfoglieranno il calendario, le autrici/artiste di quest’anno, Francesca Battistoni e Antonella Renzi, hanno percorso alcuni dei luoghi più significativi della nostra storia per permetterci di accedere a quei luoghi generalmente “segreti” ma che sono le nostre radici, il patrimonio culturale di tutti.

Anche quest’anno, come nelle precedenti tre edizioni, Marco Andreani ha curato il progetto fotografico e la scelta delle immagini e ha saputo magistralmente condurre il gruppo ai risultati che potrete apprezzare sfogliando il calendario. Ultimo ma non meno importante è il contributo di Marcello Franca, collega di grande esperienza, oltre che amico speciale, che ha saputo come sempre raccogliere le foto e ricomporle in un video che interpreta ed espande i significati dei due lavori; il suo contributo è parte integrante del progetto PESARODAMARE.

2015_PESARODAMARE MMXVI

Tutti i colori dell'anno

Il calendario PESARODAMARE, giunto oramai alla sua 4° edizione, cambia drasticamente la sua struttura e il formato; ora le dimensioni del foglio sono sempre quadrate ma si riducono per dare spazio non più a 12 bensì a 53 foto che, rinnovandosi settimanalmente, cadenzeranno il nostro e il vostro tempo, stupendoci. Se nel precedente calendario, la chiave di lettura e di scrittura è stata la bicicletta - quale metafora e sintesi di essenzialità e forza - e di conseguenza la bicipolitana, meraviglioso reticolo di connessione e di potenzialità, oggi PESARODAMAREMMXVI, che eredita tutto lo spirito e la ricerca dei precedenti lavori, si confronta con quelle potenzialità in atto che sono gli spazi pubblici che il tessuto connettivo della bicipolitana lega e connette; in diretta continuità, l’altra metà della bicipolitana, quella delle destinazioni, dei luoghi dell’incontro e dello stare, insomma gli spazi pubblici intesi in senso ampio, alla ricerca di quei tratti di pesaresità che contraddistinguono le nostre fruizioni: gli spazi pubblici e la loro condivisione.

Luoghi che hanno capacità aggregative non convenzionali, semmai 'pesaresi'; luoghi di aggregazione o isolamento, luoghi dell'incontro e dello scontro intesi come i 'palchi' delle relazioni che appartengono, appunto, solo alla 'pesaresità'. Un tema aperto, volutamente poco definito per consentire agli autori, Francesca Battistoni e Giacomo Nicolini, di interpretarne il valore e di declinare la loro ricerca in modo personale e distintivo. Il calendario come sempre è curato da Marco Andreani e Alfredo Venturi.

2014_PESARODAMARE MMXV

Bicipolitana

Venturi Spazio Arte annuncia la presentazione del calendario “Pesaro Damare 2015”, giunto alla sua terza edizione grazie al fondamentale contributo e all’impegno di Ottica Venturi in campo culturale. L’appuntamento è per venerdì 28 novembre alle 18:30 presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi di Pesaro, in Via Passeri 72. Il calendario, composto da 12 opere fotografiche di Luciano Dolcini, Marcello Franca, Giovanni Gennari e Giacomo Nicolini, è stato curato da Venturi Spazio Arte, col patrocinio del Comune di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e di Macula – Centro Internazionale di Cultura Fotografica. Ai presenti sarà fatto dono di una copia del calendario, mentre 100 copie firmate dagli autori saranno messe in vendita e il ricavato interamente devoluto all’Associazione L'AFRICA CHIAMA ONLUS.

Se le immagini di "Pesaro Damare 2014" ci avevano condotto alla scoperta della poesia nascosta negli angoli rimossi del nostro paesaggio quotidiano, l'edizione 2015 apre una finestra sul dinamismo dei pesaresi che in bicicletta attraversano le arterie pulsanti della Bicipolitana, dentro un flusso di energia 'pulita' che rimette al centro la dimensione corporea, la relazione con l'altro e col territorio. Anche quest'anno la nostra città viene dunque raccontata lungo il filo conduttore della semplicità e della leggerezza, dove il mezzo a due ruote si fa metafora di un mondo che ce la fa con poco e affronta il futuro di slancio, mentre la Bicipolitana emerge in tutto il suo potenziale di vera e propria rete di connessione e di scambio tra luoghi, persone ed esperienze.

Frutto di diversi mesi di incontri e di ricerche, accompagnato dai testi introduttivi dei curatori Alfredo Venturi e Marco Andreani, le fotografie del calendario si snodano intrecciando i vari percorsi di ricerca dei 4 autori, dal raffinato studio di Nicolini sul movimento dei ciclisti all'ingegnoso tentativo di Franca di restituire lo straniante punto di vista 'soggettivo' della bicicletta, dalla staticità contemplativa di Gennari, coi suoi paesaggi periferici e metafisici, all'indagine di Dolcini sul microcosmo sociale della Bicipolitana. La serata, che sarà condotta dal giornalista Claudio Salvi, si svolgerà presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi sotto gli auspici della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del suo presidente Gianfranco Sabbatini. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti: dall'11 dicembre al 12 gennaio, infatti, sarà possibile visitare la mostra allestita presso i locali dell'Ottica Venturi di Viale Cialdini -inaugurazione l’11 dicembre alle 21:00- con stampe tratte dalle fotografie realizzate per il calendario, mentre a marzo 2015 il Centro Arti Visive Pescheria ospiterà un'esposizione ancora più ampia e completa del lavoro eseguito dai 4 autori, in un allestimento che richiamerà la rete della Bicipolitana. Per un progetto dedicato a Pesaro che si fa ogni anno più ambizioso.

2013_PESARODAMARE MMXIV

Fotopolitana

L'annuale appuntamento per tutti gli amanti dell’arte e della fotografia in particolare, è per Venerdì 13 Dicembre alle ore 21, presso l’Ottica Venturi di Viale Cialdini a Pesaro, all’inaugurazione della mostra “fotopolitana” con l’esposizione delle opere dentro e fuori calendario, accompagnate dal consueto brindisi natalizio.

La serata, condotta dal giornalista Claudio Salvi, sarà un'occasione per parlare di passato e futuro della fotografia, dell’approccio che ogni artista ha nei confronti dell’arte e della nostra Pesaro.

Tutti i presenti saranno omaggiati con una copia del calendario e un' edizione particolare a tiratura limitata, autografata dai fotografi, sarà destinata interamente alla raccolta fondi in favore dell’Associazione Nazionale Sindrome Cornelia de Lange.

Il calendario “PESARODAMARE MMXIV”, presentato lo scorso 27 novembre presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi e promosso da Venturi Spazio Arte, è composto da dodici immagini fotografiche degli artisti Luciano Dolcini, Marcello Franca, Giovanni Gennari e Giacomo Nicolini, ed è stato curato dall'Architetto Alfredo Venturi in collaborazione con Marco Andreani di Macula – Centro Internazionale di Cultura Fotografica - col patrocinio del Comune di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro; sponsor unico, che ha permesso la pubblicazione del calendario è Ottica Venturi, da sempre sensibile sostenitrice di progetti culturali delle arti visive.

Dopo l’edizione del 2013, dedicata al mare di Pesaro visto attraverso gli acquerelli di Franco Fiorucci e le fotografie di Luciano Dolcini, protagonisti di “Pesaro Damare 2014” sono gli sguardi sulla città di quattro fotografi. Frutto di diversi mesi di incontri e di ricerche, accompagnato dai testi introduttivi di Alfredo Venturi e Marco Andreani e pensato come un vero e proprio foto-racconto, il calendario guida l’osservatore alla riscoperta di una Pesaro che pare riemergere dagli angoli più remoti della nostra memoria, per sorprenderlo con le immagini di un’intimità dimessa e carica di poesia, nascosta eppure familiare e quotidiana.

Il viaggio avviene all’insegna della semplicità e di un gioioso ritorno al piacere di una percezione pura e minimale, lontana da cliché e luoghi comuni. Si parte dalle visioni della periferia di Giovanni Gennari, in quel paesaggio di canneti e capannoni così tipico della nostra zona industriale, per giungere ai nuovi palazzi della Porta Ovest fotografati da Luciano Dolcini e proseguire con gli scorci inediti della zona del porto e del cavalcavia di Marcello Franca.

A mano a mano che ci si avvicina al mare, annunciato da un fantasioso affresco sulle mura dell’ex ospedale psichiatrico San Benedetto, l’atmosfera si fa più rarefatta e metafisica: sono gli scatti di Giacomo Nicolini, che ci accompagnano attraverso una Pesaro sempre più trasfigurata dalla luce. Il sipario cala su un suggestivo omaggio all’arte, con la scultura di Eliseo Mattiacci immortalata da Luciano Dolcini durante una mareggiata.

2012_PESARODAMARE MMXIII


Le immagini di un calendario ci accompagnano ogni giorno, ogni mese, per tutto un anno e, anche se le guardiamo di sfuggita, entrano inevitabilmente a far parte della nostra quotidianità. Inoltre se sono belle e suggestive come quelle degli acquerelli di Franco Fiorucci o degli scatti di Luciano Dolcini ben vengano e da loro ci lasceremo trasportare in riva al mare, un mare solitario o affollato da uomini che operano, un mare che riflette il trascorrere delle stagioni.

Fotografie e acquerelli, fotografia e pittura: due modi tecnicamente diversi di riproporre la realtà, ma due modi simili di coglierne gli aspetti e l’essenza trasferendo in essa i propri stati d’animo e le proprie sensazioni. Fiorucci con pennellate liquide e veloci che riescono ad imprigionare il vento, Dolcini con scatti che, più che essere documentaristici, si appropriano di elementi pittorici con colori tenui o squillanti ed approdano ad un linguaggio d’artista personalissimo. Ogni immagine è interpretata da Franco Ampollini che usa la parola invece del pennello e dell’obiettivo, e ce ne dà una visione poetica.

Pesaro “damare”: neologismo di Daniele Feligioni che racchiude in sé il mare e l’amore che gli abitanti di questa città hanno per esso.

Conferenza stampa Rassegna stampa

2011 VITO NUCCI FAUSTO MAXìA

Domenica 04 dicembre alle ore 18.00, presso l’Ottica Venturi in viale Cialdini 39 a Pesaro, l’associazione culturale Venturi Spazio all’Arte, inaugura la mostra curata dall’architetto Alfredo Venturi dal titolo “faustomaxìa vitonucci” che vedrà esposte le opere dei pittori Fausto Maxìa e Vito Nucci.

A raccontare il backstage dei due artisti ci saranno gli scatti fotografici di Luciano Dolcini. Una mostra nella mostra dal titolo “Backstage on poladroid”.

La manifestazione, come ormai di consueto, sarà patrocinata dal Comune di Pesaro e presentata dal critico d’arte Elisabetta De Blasi.

La presentazione sarà seguita da un aperitivo in compagnia degli artisti e della famiglia Venturi che con grande sensibilità da oltre dieci anni promuove personalità che vivono ed operano nel nostro territorio.

Venturi Spazio all’Arte & Ottica Venturi

Gallery Fotografica

2010 SEVERO FEDUZI


Sabato 11 dicembre alle ore 21.00, presso l’otticaVenturi in via Cialdini 39 a Pesaro, l’associazione culturale Venturi Spazio all’arte, inaugura la mostra “Immagina oltre l’apparenza”: opere del pittore pesarese Severo Feduzi indagate dall'obbiettivo fotografico di Luciano Dolcini.

La filosofia sottesa alla mostra vuole accostare ai paesaggi di Feduzi quasi iper realisti e fotografici, che nascono da una straordinaria e ispirata tecnica pittorica fatta di migliaia di tocchi di colore, gli scatti di Luciano Dolcini che ne permettono l’esplorazione sin nei più piccoli particolari sconfinando nell’astratto.

“ E’ un'esposizione interessante - ha dichiarato l’Arch. Alfredo Venturi, curatore della mostra – che costringerà lo spettatore ad andare oltre l’apparenza per cercare e riconoscere nei particolare delle tele di Feduzi i segni che ne svelano i segreti pittorici”.

La manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Pesaro, sarà presentata dal giornalista Paolo Angeletti. Sarà come sempre una piacevole serata conviviale, occasione per brindare e scambiarsi gli auguri di Natale in compagnia dei protagonisti della mostra e della famiglia Venturi che con grande sensibilità da oltre dieci anni promuove artisti che vivono ed operano nel nostro territorio.

2009_FRANCO FIORUCCI

2009_EXTEM PORTICO

Mostra estemporanea, una collettiva dei soci del Fotoclub di Pesaro, allestita dall’Arch. Alfredo Venturi sulle impalcature di fronte al negozio, trasformando il marciapiede in un “portico temporaneo”.

Questo è l' 11° evento che l'associazione culturale “Venturi Spazio all'Arte” diretta e coordinata a quattro mani da alfredo venturi e luciano dolcini propone all'attenzione del pubblico.
“Pesaro sulla buona strada” è una mostra che sfrutta uno spazio decisamente insolito, estemporaneo e democratico dal sapore vagamente futurista.
Raccoglie 38 inquadrature della nostra città colte da fotografi appartenenti al fotoclub di pesaro.

L'eccentrico progetto espositivo toglie dagli archivi di questi artisti le loro personali visioni di Pesaro suggerendocene qualità inattese e sorprendenti.

Nella convinzione che l'arte attecchisce ovunque, buona visione a tutti e un ringraziamento sincero per l'entusiasmo e la tempestiva collaborazione a:
Marisa Betti - Carlo Cecchini - Enrico Contesso - Luciano Dolcini - Umberto Dolcini - Giovanna Falasconi - Antonio Floriani - Franco Galluzzi - Giovanni Gennari - Giancarlo Gentiletti - Riccardo Mengucci - Vasco Nicolini - Giancarlo Ortolani - Giorgio Pieroni - Massimo Romoli - Antonio Scrilati - Luca Toni - Tonti Pierluigi

2008_SILVIA BOLDRINI_DONATELLA PLATAMONE





“ Donne per le Donne e non solo” La rivoluzione oggi, dopo circa un secolo di storia sull’emancipazione femmnile, è rappresentata dalla consapevolezza che le “ donne” fanno parte del genere umano e come tali vanno accettate e rispettate, d’altro canto le donne devono prendere coscienza di essere al femminile, è il più grande talento che hanno per esprimersi al meglio.

Il contrasto e la complementarietà della differenza esalta ognuna delle due parti, in quanto nel contrasto troviamo l’estensione della paura e della lotta alla paura che prima la si sente dentro di noi e poi si proietta all’esterno e che quindi il ri-conoscimento della “differenza” crea la consapevolezza e blocca la paura. La complementarietà rappresenta da sempre l’insieme, l’uno non può esistere senza l’altro. Non a caso la donna viene rappresentata da un cerchio e l’uomo da una freccia, a simboleggiare le diverse modalità di pensiero che determinano la visione della vita e le strategie di comportamento. Alle donne non sfugge mai lo scenario, né i particolari dell’insieme e quindi è più facile armonizzare, comprendere.

Maria Teresa di Calcutta in una delle sue celeberrime preghiere scriveva “Signore fai che io comprenda più che sia compresa”.

La generosità del Dare, il non Fare, l’ Ascolto, sono espressioni del femminile, la cui conseguenza è che gli altri e i “non solo” vivranno meglio con le donne e si semplificheranno i rapporti.

Diventare Donne è un percorso difficile, dove non c’è posto per l’avarizia, per l’egoismo o la chiusura del cuore, significherebbe chiudersi alla vita. Cammino lungo e complesso, più volte interrotto, ma le donne hanno sempre dimostrato una grande tenacia e sempre hanno perseguito e ancora perseguono l’emancipazione. Solo una società che punta alla collaborazione e che non gestisce l’economia come un fatto privato, può restituire dignità alla vita e risolvere il problema “Donna”.

Silvia Boldrini con i suoi lavori fà un invito continuo alla non staticità, un invito all’esplorazione del coinvolgimento al vivere, la sua curiosità l’ha portata a cimentarsi con i pennelli digitali, dopo aver usato quelli di setola, poi se è innamorata.

Il suo punto di partenza è il Dare l’emozione, il sentimento che si ha solo con l’Ascolto. Le sue linee fanno percepire la vitalità del movimento, l’intensità della determinazione della ricerca, la delicatezza assieme alla sinuosità del suo femminile.

Silvia ama particolarmente la musica di ogni genere e ne traccia le linee, che le permettono di dare una direzione e una struttura che diventa l’asse portante dei suoi lavori e regala emozioni di grandi profondità.

Donatella Platamone in lei tutto parte dal concetto “nutri te stessa e ricostruisci la tua interiorità, scegli e non essere scelta”. Le sue opere fanno rivivere e riassaporare emozioni mai sopite, legate all’infanzia felice, alla madre, al focolare, che si rinnovano ed è un continuo sentire che ti porta a un rifugio e che ti dà sicurezza, che si trasforma in equilibrio e quindi armonia.

Scegliere per capire chi sei, credere per gioire, colore per esprimere la vità, la generosità della continua trasformazione in evoluzione.Ieri conoscenza, oggi consapevolezza, domani la somma di tutto più………..sono pronta a scoprirlo.

Emanuela Della Santa
VENTURI SPAZIO ALL’ARTE

2008_PAOLO DEL SIGNORE


Sabato 24 gennaio 2009 alle ore 21.30 presso Venturi Spazio Arte in viale Cialdini 39 a Pesaro, nell'ambito della mostra "Prosceni" di Paolo Del Signore, prorogata fono al 31 gennaio, sarà presentata la Cartellanndal titolo " Il Viaggio ", composta da tre tavole grafiche: "Il Viaggio", "E noi...si va", "Una sera...a Parigi" .

Si tratta di una pregiata cartella realizzata in tiratura limitata dalla Stamperia dell'A.I.I.A. del maestro incisore Walter Bajocchi sita in Candelara di Pesaro. Per l’occasione l'incisore ha utilizzato un antico torchio calcografico a stella, mentre, le tre tavole che la compongono sono state acquerellate a mano da Paolo Del Signore.

Sarà una serata culturale e conviviale durante la quale, clienti e appassionati d’arte, potranno rivolgere direttamente all’artista Paolo Del Signore e al maestro Walter Bajocchi domande per approfondire la conoscenza sulla metodica incisoria e calcografica utilizzate per realizzare l'opera.

La presentazione delle tre tavole grafiche che compongono la cartella dal titolo “Il Viaggio”, ultima fatica artistica di Paolo Del Signore, sarà affiancata dalla lettura di alcune poesie recitate da Claudio Sora e accompagnate, per l’occasione, dalle improvvisazioni al flauto traverso del Maestro Stefano Olivi. Ricordiamo che l’attore pesarese Claudio Sora, dopo essersi diplomatosi negli anni 60 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, è stato scritturato per due anni da Vittorio Gassman e, successivamente per nove anni dal Teatro Stabile di Genova sotto la direzione artistica di Luigi Squarzina.

Claudio Sora è approdato alla notorietà televisiva come protagonista di numerosi sceneggiati tv fra cui: “ Il Cardinale Lambertini” con Gino Cervi, “I Miserabili” con Tino Carraro e Gastone Moschi, “La vita di Michelangelo” e “La vita di Caravaggio” entrambi interpretati al fianco di Gian Maria Volontè. Anche quest’appuntamento che si annuncia di elevato livello artistico, rientra negli incontri ormai tradizionali organizzati da Venturi Spazio all'Arte e curati dal fotografo Luciano Dolcini e dall’architetto Alfredo Venturi che intendono promuovere le eccellenze locali e il lavoro degli artisti che vivono ed operano nel nostro territorio.

Una serata da non perdere all’insegna della pittura, della poesia, della musica e della convivialità per brindare all’arte e al 2009 .

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2007_LUCIANO DOLCINI_LEONARDO NOBILI

2007_ALESSANDRO TONTI



Una vocazione precoce la sua, un insopprimibile bisogno di esprimersi con il disegno e con il colore che ha raggiunto il culmine nel periodo infantile quando, lo racconta lui stesso, come un pittore rinascimentale ricavava i colori dalla natura (pulsione che in lui permane) ed usava come tela l’intonaco esterno della sua casa. Gli studi successivi ingentilirono e per certi versi sterilizzarono questa frenesia da autodidatta. prima il rigore del disegno tecnico all’istituto per Geometri, poi il liceo artistico ed infine la facoltà di architettura.

Ma la passione artistica non si spense mai. Oggi Tonti rivendica queste sue esperienze perché ognuna di esse ha avuto la sua importanza ed ha significato molto per lui. Libero da ogni problema contingente è ormai un artista completo e tutti apprezzano l’intrinseca poeticità delle sue marine e degli angoli segreti delle nostre stupende città colte nei momenti topici. Ma il successo della maturità non lo soddisfa pienamente perché chiede sempre di più a sé ed agli altri. La sua è un’irrequietezza sperimentale che dalla nitidezza del figurativo lo ha condotto progressivamente all’indeterminatezza della forma. Non è possibile fermarlo impegnato com’è, novello Sisifo, in una fatica che non ha mai fine. Raggiunto il culmine non si riposa, ricomincia da capo in un duello infinito le cui armi sono la tela, i pennelli e gli amati colori ed il nemico il Tonti di ieri.

Le sue opere hanno un’intensità rara e forse sono troppo belle per un mondo involgarito come l’attuale. Sono realistiche e poetiche, veriste e decadenti, romantiche e classiche, piccole e grandi, velano e svelano. Non le ama soltanto chi non sa più provare emozioni. In esse si entra con il cuore perché con il cuore artistico in cui i dati del reale sfumano e rimane soltanto il colore.

Auguri Alessandro!

Alberto Berardi

2006_GIOVANNI GENNARI_LUCIANO DOLCINI

2006_GIANNI GENTILETTII

2006_FRANCO BUCCI_MASSIMO DOLCINI





Nato dalla volontà di Alfredo Venturi, coadiuvato da Luciano Dolcini, per ricordare Massimo Dolcini, questa volta insieme a ceramista Franco Bucci, suo amico fraterno.

“Due personaggi di alto spessore, umano, culturale, artistico, due figure che con le loro produzioni e le loro presenze vive nella cultura della città, hanno significato tanto nella mia formazione” afferma Alfredo Venturi, che apre lo Spazio all’arte di Venturi Ottici in viale Cialdini, 39 a Pesaro, venerdì 12 maggio, alle ore 21, ad una selezione di manifesti storici per la città di Pesaro progettati da Massimo Dolcini e di ceramiche di Franco Bucci.

La mostra è inserita in “Fuoriprogramma” e si avvale della collaborazione dell’Istituto Tecnico Bramante di Pesaro, in particolare della Preside prof.ssa Marisa Rossini e del prof. Luigi Panzieri, che ha da tempo creato una collezione della quasi totalità dei manifesti realizzati da Massimo Dolcini per Pesaro e le sue istituzioni, esposti permanentemente all’interno della scuola.

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2006_ARNALDO POMODORO






Ancora una volta “Venturi Spazio all’Arte” fa parlare di sé. L’associazione culturale, presieduta e coordinata da Alfredo Venturi e Luciano Dolcini, persegue fedelmente da alcuni anni l’obiettivo di sottolineare l’opera di artisti locali invitando la cittadinanza, come ormai di consueto all’appuntamento espositivo natalizio nel negozio di Venturi in via Cialdini.

Quest’anno, si è spinta oltre, colmando in alcuni casi una certa “latitanza” delle istituzioni cittadine. Dopo aver allestito un’interessante mostra di opere di Franco Bucci e Massimo Dolcini, in segno di una vicinanza ai due artisti recentemente scomparsi, si propone con una pagina dedicata ad Arnaldo Pomodoro che compie 80 anni.

Un gesto di affettuoso riconoscimento nei confronti di un artista che tanto caratterizza la città con una delle sue più significative opere. Unendoci naturalmente agli auguri corali al Maestro Pomodoro, ringraziamo l’associazione “Venturi Spazio all’Arte” per la sua puntuale presenza e l’attenzione alla città.

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2005_ANTONIO DELLE ROSE





Venerdì 16 dicembre alle ore 21.00 presso Venturi ottici – Spazio all’arte- in Via Cialdini 39 a Pesaro, si inaugura la mostra “Il terzo sguardo”: dipinti, fotografie e video di Antonio Delle Rose, Luciano Dolcini e Renzo Tebaldi.

È la 6^ edizione dell’evento che l’Associazione culturale, nata da un’intensa e autentica passione per l’arte dei soci, organizza: nessuno scopo commerciale o autoreferenziale quindi, ma solo il desiderio di approfondire e condividere con spirito conviviale, la conoscenza del lavoro dei tanti artisti che operano nel nostro territorio.

Quest’anno è di cena il pittore Antonio Delle Rose con le sue grandi tele che ritraggono corpi e volti femminili, una pittura elegante ed espressiva che ripropone l’inquietudine del nostro tempo. Il profilo di Antonio Delle Rose sarà completato dalle immagini fotografiche, stampate in grande formato, di Luciano Dolcini e dal video di Renzo Tebaldi.

“ E’ la prima volta che proponiamo un videoclip - ha dichiarato l’Arch. Alfredo Venturi, presidente dell’Associazione, ma conoscendo le capacità di questo filmaker sono sicuro che costituirà un momento significativo del vernissage. L’attenzione degli artisti e il consenso crescente del pubblico è per l’Associazione motivo di soddisfazione e questo ci stimola ad andare avanti e proporre cose nuove”.

Anche quest’edizione come le precedenti è patrocinata dal Comune di Pesaro, dalla Banca Popolare dell’Adriatico e conferma la presenza di Luciano Dolcini al quale è demandato il rapporto con gli artisti. La serata costituirà una piacevole occasione per brindare e scambiarsi gli auguri di Natale ricordando la cara Angela alla quale questa edizione è dedicata, segno prezioso di una vita che non è passata.

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2004_GIANNI GENTILETTI






È giunto alla sua quinta edizione l’evento espositivo promosso dall’Associazione culturale Venturi Spazio all’Arte.
L’associazione, mossa da una passione autentica e disinteressata per l’arte, vuole condividere con spirito conviviale la conoscenza del lavoro dei tanti artisti che operano nel nostro territorio.

Oggetto della mostra alcune opere in rame dello scultore pesarese Giovanni Gentiletti e, come nelle precedenti edizioni, le fotografie di Luciano Dolcini che ritraggono l’artista nel suo laboratorio mentre lavora alla sua ultima opera “Il vento del mito”: due vele in rame che segneranno con straordinaria forza espressiva l’arrivo al porto al centro della rotatoria tra viale Gorizia e via Cecchi. Il titolo dell’opera cita testualmente una poesia di Franco Ampollini che lo scultore ha riprodotto plasticamente su una delle due vele.

La serata costituirà una piacevole occasione per brindare e scambiarsi gli auguri di Natale sulle note dei Divuinorum.

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2004_LUCIANO DOLCINI




2003_ABEL ZELTMAN






Venturi Spazio all’Arte

presenta

sono un circo
Opere inedite dipinti, disegni, fotografie e parole di:
Abel Zeltman _ Luciano Dolcini _ Franco Ampollini

Venturi Spazio all’arte è un’Associazione culturale nata da un’intesa consolidata tra i suoi soci e da una passione autentica e disinteressata per l’arte.

Nessuno scopo commerciale o autoreferenziale quindi, ma solo il desiderio di condividere, con spirito conviviale, la conoscenza del lavoro dei tanti artisti che operano nel nostro territorio. Al centro dell’esposizione, alcuni dipinti di Abel Zeltman, pittore argentino, di Buenos Aires, che vive e lavora nella nostra città. L’artista presenta una raccolta di opere inedite dal titolo “Sono un circo”.

Come nelle precedenti edizioni, Luciano Dolcini espone immagini fotografiche dell’artista e del suo lavoro, commentate da Franco Ampollini le cui parole stanno alle immagini di Luciano come queste stanno ai dipinti di Abel, in un rapporto aperto e dinamico.

La serata costituirà una piacevole occasione per brindare e scambiarsi gli auguri di Natale. Dedichiamo la mostra ad Anna e Filippo, future promesse dell’Associazione, e segno prezioso della vita che continua.

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2002_FRANCO FIORUCCI






Grande interesse hanno suscitato la mostra di acquerelli di Franco Fiorucci e la mostra fotografica di Luciano Dolcini allestite e inaugurate a Pesaro, domenica 12 dicembre, all’interno dello spazio di Venturi ottici in viale Cialdini 39.

La serata è stata introdotta, come da programma, dallo storico e critico Nando Cecini che ha illustrato esaurientemente al pubblico intervenuto, gli artisti in mostra e le loro opere. Centro dell’interesse di tutti, oltre naturalmente alle opere esposte, la straordinaria cartella d’artista realizzata dalla stamperia Domeniconi di Pesaro e presentata durante la serata.

La cartella, realizzata in un numero di copie limitate, contiene: i testi critici manoscritti di Nando Cecini su Fiorucci, Dolcini e la famiglia Domeniconi, le fotografie di Luciano Dolcini e una straordinaria incisione inedita di Fiorucci dal titolo “Anni ’50 il teatro di Baia Flaminia”.

Il pubblico ha mostrato un grandissimo interesse e un sincero apprezzamento non solo per la mostra, che proprio per questo motivo si protrarrà fino al 7 gennaio 2003, ma anche per il tipo di iniziativa estremamente stimolante che, oltre a promuovere e favorire la conoscenza di valenti artisti locali, permette di godere di un evento straordinario, all’interno di un contesto quotidiano e inusuale.

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2001_MARIO LOGLI

2000_LUCIANO DOLCINI

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